| SULMONA
- Distanziata di quattro punti
dal trio di testa San Martino
di Lupari, Porto Sant'Elpidio
e Triestina, la Manhattan gioca
un turno di campionato particolarmente
delicato. Dopo la sconfitta
di Porto Sant'Elpidio, le biancorosse
ospitano domenica pomeriggio
al Palasport di via 25 aprile
la temibile formazione del San
Martino di Lupari, che ha messo
insieme sette vittorie su otto
gare, battendo sia la squadra
marchigiana che la Mokambo Cus
Chieti. Semifinalista nella
passata edizione del girone
B, il quintetto di coach Senigallia
è partito con il piglio
e l'autorità della squadra
di vertice, esaltando le qualità
di perentorie stoccatrici come
Biral e Costa. Sconfitte soltanto
dalla Sport's School Pesaro
alla quarta giornata, le padovane
arrivano a Sulmona con l'obiettivo
rafforzare la leaderschip con
un colpo importante. Di contro,
la Manhattan non può
perdere ulteriore terreno da
un'antagonista di tale livello,
nel cuore di una giornata fitta
di confronti interessanti e
potenzialmente favorevole al
disegno della Cus Chieti, che
ospita Forlì al Palasport
di "Colle Dell'Ara".
Con il San Martino di Lupari
non giocherà ancora la
guardia Giulia Fantauzzi, che
ha però ripreso la preparazione
e sarà sicuramente disponibile
per la trasferta del 16 dicembre
a Senigallia. Per il resto,
il coach biancorosso Daniele
Mattarollo potrà contare
sull'apporto della pivot Stefania
Montagna, protagonista di una
bellissima prova sabato scorso
a Porto San'Elpidio. Pienamente
recuperata la play Marta Fantauzzi,
che ha smaltito l'influenza
della scorsa settimana e guiderà
l'assalto alla capolista insieme
a Linzola, Braida, Domanin,
Bergamo, Peracchia, Bellomo
e Bolognese. La partita avrà
inizio alle ore 18.
La chiave
tattica: aggredire l'avversario
- Sulla volontà
di riscattare la sconfitta di
Sant'Elpidio e dimostrare di
essere all'altezza dell'altra
capolista del girone, il San
Martino di Lupari: dal punto
di vista psicologico, sono queste
le motivazioni che devono spingere
la Manhattan all'atteso confronto
di domenica. Sul versante tattico,
invece, la chiave di lettura
del match appare una sola. Aggredire
l'avversario, chiudere gli spazi
sui quali può muoversi
e replicare con rapidità.
Tradotto in concreto significa
sfruttare la velocità
di Marta Fantauzzi e Sara Domanin,
il nerbo atletico di Peracchia,
l'efficacia sotto canestro di
Bolognese e Bellomo, creando
le premesse per i colpi di Bergamo,
gli spunti di Montagna e l'abilità
balistica di Braida. Significa
rilanciare ai livelli che le
sono confacenti la regia di
Linzola. In buona sostanza,
in momenti delicati come questo,
occorre l'apporto dinamico e
qualitativo di tutto il gruppo,
e la condotta di gara del terzo
quarto con la Faleria Porto
Sant'Elpidio, quando la Manhattan
aveva rimesso tutto in discussione
con il parziale favorevole di
20 a 16.
Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona |