Risultato
 
 
 

03/12/2006 Manhattan Sulmona - San Martino di Lupari 56-58
 

MANHATTAN: Fantauzzi M. 6, Bergamo 10, Bolognese 8, Braida 5, Domanin -, Bellomo n.e., Montagna 6, Peracchia 21, Linzola -, Della Penna n.e.
Coach: Mattarollo.

LUPARI: Callagher 12, Tonello -, Biral 6, Stoppa 9, Pan 2, Costa 7, Sbrissa -, Cignarale 13, Palliotto 9, Cottapan -.
Coach: Sinigallia.

ARBITRI: Ferrante e Pantera di Pescara.

PARZIALI: 10-13; 25-28; 45-44.

SULMONA - Attesa da una partita delicata, sette giorni dopo la sconfitta di Porto Sant'Elpidio, la Manhattan patisce un nuovo passaggio a vuoto, questa volta casalingo, ad opera della capolista San Martino di Lupari. Puntando sulla solidita difensiva, sull'abilità balistica di Callagher e Cignarale e sull'efficace rotazione delle atlete, Sinigallia raccoglie due punti importanti nell'economia dell'alta classifica. La squadra biancorossa scivola invece a meno sei dalla vetta, e sarà costretta, almeno nell'immediato, a ricentrare i suoi programmi. Ma soprattutto, sarà chiamata a cambiare indirizzo se vuole restare sulla scia del gruppo che guida l'attuale classifica. Certo, la vittoria di stretta misura delle padovane fotografa una gara equilibrata ed incerta, ma la sconfitta, come accade sempre, amplifica difficoltà e incertezze che vanno superate con il fattivo contributo di tutti, nessuno eccettuato. Mattarollo apre la gara con Marta Fantauzzi play e Montagna sotto canestro, attorno alle quali giostrano Bergamo, Peracchia e Bolognese; l'allenatore veneto si affida alle preziose Callagher, Biral e Cignarale, concedendo la ribalta iniziale a Stoppa e Palliotto. La partenza delle ospiti è quella delle formazioni di vertice, e produce il parziale di 7 a 2 che la Manhattan prova a capovolgere con i canestri di Bergamo e Peracchia, arrivando al "meno tre" col quale si chiude il primo quarto. Stoppa e Costa sono i due cambi efficaci a cui attinge coach Senigallia, che all'inizio del secondo quarto inserisce di nuovo Callagher e Biral per cercare l'allungo. Il quintetto sulmonese, ancora privo di Giulia Fantauzzi, ha in Linzola e Braida le alternative proposte con maggiore frequenza nella lettura di una partita che resta equilibrata. Un paio di spunti repentini di Marta Fantauzzi portano subito avanti le biancorosse (16-13), ma San Martino di Lupari trova sempre dal suo repertorio le giocate per tenere sotto controllo la contesa e annullare, con i canestri di Cignarale e Palliotto, le accennate velleità della Manhattan. Arrivato sul 25 a 21 ospite, il quarto ha due sussulti finali che confezionano il risultato prima dell'intervallo: Callagher è micidiale con la conclusione che vale tre punti; Peracchia risponde con uno spunto d'alta scuola che disegna sul tabellone luminoso il definitivo 25 a 28. Al rientro, il Lupari produce uno scatto perentorio che sorprende la Manhattan: l'abilità nei tiri da "tre" di Carragher incrementa le distanze tra abruzzesi e padovane fino al 41 e 33, ma il match cambia indirizzo all'improvviso e l'esito è ribaltato dalla prepotente rentrée del gruppo di Mattarollo, che gioca la carta Braida per Montagna. Peracchia, Bergamo e la guardia udinese mettono a segno canestri in fila che mortificano il tentativo di decollo del San Martino: la rimonta sulmonese approda sul parziale favorevole di 45 a 44. L'ultima frazione è intensa. La Manhattan arriva sul 53 a 47 con due canestri da "tre" realizzati da Braida e capitan Bergamo, seguiti da un bel guizzo di Ilaria Bolognese. Il quintetto padovano, però, dimostra di avere la personalità e soprattutto una Callagher precisa nelle conclusioni dalla distanza, compreso quelle che, a poco meno di due minuti dal termine, portano prima il confronto in parità (54-54) eppoi lo volgono a proprio favore. Nel convulso finale, la Manhattan non è fortunata nella gestione dei secondi preziosi e non riesce a impedire la festa, legittima, della capolista del girone B.

L'esempio Peracchia. Giocatrici come Claudia Peracchia non hanno bisogno dei giudizi di circostanza e degli elogi spesi dopo una prova condita da 21 punti personali. Ma l'impegno, il servizio alla causa biancorossa, le rincorse veloci e gli spunti di qualità mostrati nella gara persa con Lupari ci costringono inevitabilmente a rimarcare, ancora una volta, il valore smisurato di un'atleta esemplare.

Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona

 
 
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