| FE.
BA. CIVITANOVA: Mariutti
-, Farris 20, Maggini 10, Minnucci
-, Fusco -, Minardi 20, Burdo
3, Torelli 8, Spina -, Fabbioni
7.
Coach: Novelli.
MANHATTAN SULMONA:
M. Fantauzzi 20, G. Fantauzzi
2, Bergamo 21, Bolognese 4,
Braida 6, Domanin n.e., Montagna
5, Peracchia 15, Della Penna
n.e..
Coach: Mattarollo.
ARBITRI: Basilio
(Re) e Giancecchi di Rep. San
Marino (Rn).
PARZIALI:
22-14; 33-32; 47-47; 62-62.
CIVITANOVA MARCHE
- La semplice lettura della
classifica, a volte, nasconde
insidie che emergono d'improvviso
rendendo una partita agevole
sulla carta una lunga battaglia
nell'equilibrio. La Manhattan
Sulmona vince a Civitanova la
sua quinta partita di fila,
ma vi riesce solo al tempo supplementare
dopo la chiusura sul 62 pari
del tempo canonico. Come si
dice in questi casi, onore e
merito ad una Fe.Ba. tonica
ed aggressiva, guidata bene
dalla brava Farris e dalla micidiale
Jessica Minardi: insieme, le
due atlete marchigiane hanno
messo assieme qualcosa come
40 punti. Una cifra che, in
circostanze normali, avrebbe
condotto sicuramente alla vittoria.
Ma la partita sul parquet di
Civitanova è corsa sempre
sul binario dell'imprevedibilità,
della risposta punto a punto:
talché, sulle perentorie
spinte di Marta Fantauzzi e
Bergamo (41 punti in due) la
squadra di Mattarollo ha costruito
una preziosa affermazione, al
tempo supplementare, sfruttando
un break decisivo di Claudia
Peracchia. Il coach biancorosso
parte con Braida e Montagna
nel quintetto che inizia la
sfida, mentre il duo Novello-Melappioni
s'affida alle nuove Farris,
play di buona levatura, e Fusco,
attorno alle quali si muovono
con efficacia Maggini, Minardi
e la pivot Torresi. La partenza
della squadra di casa è
lanciata: Maggini e Minardi
palesano una certa precisione
nelle conclusioni a canestro,
e sono i punti della cannoniere
di Civitanova a lanciare le
giocatrici di casa dapprima
sul 17 a 10 eppoi sul 19 a 12.
A tenere in piedi la Manhattan
le due realizzazioni da "tre"
di Sara Braida, nel quadro di
una interpretazione sofferta
dinanzi all'aggressività
e all'organizzazione dell'ultima
in classifica. Il quarto si
chiude sul 22 a 14 per la Fe.Ba.,
avvicinata al rientro sul parquet
dai primi due spunti di Stefania
Montagna. La partita scivola
via freneticamente sui duelli
individuali e sulle mosse dei
due allenatori, ma è
sempre scandita dalla maggiore
precisione a tiro delle atlete
locali: nel cuore della frazione
Fabbiani e la prestante Torresi
conducono a + 11 le biancazzurre,
prima dei colpi d'ala di Peracchia
e Bergamo che riducono le distanze
in un botta e risposta senza
soluzione di continuità.
La partita è godibile
per l'intensità e l'applicazione
delle interpreti, e l'episodio
che meglio la rappresenta si
sviluppa nel finale di tempo,
quando Bergamo chiude bene da
"tre" una replica
repentina della Manhattan a
un'azione in velocità
rifinita male da Civitanova.
Il gruppo biancorosso riesce
così a chiudere il secondo
quarto sul 33 a 32. Tra errori
di misura e spunti di qualità,
parte un secondo tempo nel quale
Mattarollo chiede alle sue giocatrici
di giocare "uno contro
uno" per cambiare l'inerzia
della gara. Niente da fare:
il quintetto di Novelli non
perde la reattività iniziale,
difende bene e contrattacca
con efficacia soprattutto con
Farris e Minardi, alle quali
rispondono bene le gemelle Fantauzzi;
un colpo di Bergamo stampa sul
tabellone il 43 a 40 nel cuore
della partita. Poi, sono i botta
e risposta Minardi-Peracchia
e Burdo-Montagna a certificare
un equilibrio che mostra poche
intenzioni di lasciare la contesa
e volgerla a favore dell'una
o dell'altra squadra. Sulmona
va ancora sotto colpita dall'irrefrenabile
Minardi (47-43), ma appariglia
ancora l'avversario con Bergamo
e Peracchia. All'inizio della
fase decisiva il punteggio è
di 47 pari. La partita resta
vibrante, e per la prima volta
fa registrare il vantaggio delle
ospiti con uno spunto in velocità
di Marta Fantauzzi, che sembra
d'incanto aprire il campo all'affermazione
della Manhattan, spinta a +
5 dalla classe senza limiti
della Bergamo, pregevole dalla
distanza. Civitanova però,
non ha nessuna intenzione di
alzare bandiera; contrattacca
con Torresi e Fabbiani, profitta
della idiosincrasia sui tiri
liberi mostrata nell'occasione
dalla Manhattan e si avvivina
al pari. Pari che raggiunge
definitivamente a un giro di
lancette dalla conclusione partendo
dallo svantaggio di 58 a 62.
Al tempo supplementare, la storia
della partita regala alle biancorosse
un epilogo sofferto e felice,
con i canestri decisivi di Peracchia
(15 punti), Marta Fantauzzi
(20) e capitan Bergamo (21),
degna condottiera di un gruppo
che sale in classifica con una
vittoria di quelle che contano
Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona |