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brillantezza di una formazione
giovane e sbarazzina sorprende
la Manhattan Sulmona nella gara
d'esordio del girone B dell'Eccellenza
femminile, "regalando"
alle biancorosse la prima, imprevista,
amarezza della stagione. La
Ginnastica Triestina ghermisce
una vittoria di peso dinanzi
ad una delle favorite per il
successo finale del girone,
chiudendo sul 63 a 50 una partita
giocata sempre in vantaggio.
Il sabato serale del palazzetto
"Azzurri d'Italia"
di Trieste lascia alla squadra
di Daniele Mattarollo solo le
riflessioni necessarie per correggere
subito la rotta, senza fare
drammi e cercare sofisticate
spiegazioni. Certo, le aspettive
della vigilia erano altre, ma
perdere all'inizio può
essere utile a far emergere,
in una squadra dalle spiccate
potenzialità, quegli
aspetti che ancora non sono
inquadrati a dovere. La Triestina
allenata da Chirbac vince con
merito, sfruttando la frenesia
e la rapidità delle sue
giovani interpreti, combinata
alla perfezione con l'abilità
palesata soprattutto nelle conclusioni
da fuori. Sei realizzazioni
"da tre" sono parse
spinte preziose verso il risultato
definitivo, per una squadra
orchestrata dalla brava Bisiani
e in grado di recitare bene
lo spartito mandato a memoria
con il lavoro delle ultime stagioni.
Nella Manhattan, partita con
l'assetto a due play, Linzola
e Marta Fantauzzi, e con Bergamo
e Peracchia ai lati di Bolognese,
il quadro delle imprecisioni
disegnato in terra friulana
è acceso parzialmente
dagli spunti di Peracchia (14
punti) e delle gemelle Fantauzzi
(11 il personale di Marta, 12
quello di Giulia), mentre l'unica
conclusione "da tre"
andata a bersaglio porta la
firma di Braida. La formazione
friulana, scivolando rapidamente
sulla partita fino al 44 a 35
del terzo quarto, riesce a contenere
nel finale la rentrée
delle sulmonesi che lasciano
così il PalaCalvola senza
punti e con un carico di legittime
recriminazioni.
Pasquale Lancia
Uff.Stampa Manhattan basket
Sulmona
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