| MANHATTAN
SULMONA: Amicucci,
Fantauzzi 3, Sereno 3, Vargiu
-, Domanin 4, Bellomo 2, Isacchi
2, Montagna 7, Gomes 9.
Allenatore: De Angelis.
PERINI MONTECATINI:
Calamai 12, Tofanelli 2, Chiappelli
5, Cotalini 11 Belloni -, Vannucci
10, Tognarelli 6, Capoccia -,
Godajo 7, Chiarugi 2.
Allenatore: Belloni-Salvatori.
ARBITRI: Filonzi
di Monsano (An) e Falcione di
Campobasso.
PARZIALI: 10-10;
14-33; 19-48.
SULMONA - La cosa importante
per la Manhattan Sulmona era
mettere nella testa e nelle
gambe concetti e tenuta per
i prossimi play-out. Il risultato
finale, 30 a 55, è il
premio che spetta ad una squadra
forte fisicamente, la Perini,
che gioca una pallacanestro
lineare e dispone di alcune
d'interpreti, Calamai, Cotalini
e Vannucci, che possono portarla
in alto. Manhattan-Montecatini
può essere descritta
così, nel compendio in
cui si racchiude una partita
ininfluente sul piano del risultato,
che è servita alle biancorosse
del neo coach Raffaello De Angelis
per provare giochi e schemi
in vista dell'insidiosa parentesi
che s'aprirà all'inizio
di febbraio. Alla pari nel primo
quarto, con i punti di capitan
Montagna e Gomes, la squadra
sulmonese ha nuovamente pagato
dazio alla poca tenuta atletica,
condizione indispensabile per
giocare sul piano della continuità
contro un avversario forte.
Certo, la squadra deve migliorare
la bassa percentuale in fase
conclusiva evidenziata in quest'ultima
domenica del girone C1 della
conference centro, ma può
ripartire dalla prova difensiva
e dagli sprazzi di bel gioco
mostrati nel finale di partita.
A fare la differenza, però,
sarà la serenità
e lo spirito di gruppo, sul
cui percorso la nuova gestione
tecnica ha fatto la scommessa
più importante .
Pasquale Lancia
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