| MANHATTAN
SULMONA: M. Fantauzzi
6, G. Fantauzzi 18, Bergamo
13, Braida 6, Domanin, Bellomo
-, Montagna 9, Peracchia 12,
Mariscioli n.e., Della Penna
n.e..
Coach: Daniele Mattarollo.
GINNASTICA TRIESTINA:
Umani 5, Bisiani 24, Furlan
12, Accardo 5, F. Policastro
-, Corsi 5, Esposito -, Gantarr
-, A. Policastro 3, Nadlisek.
Coach: Drazen Grbac.
ARBITRI: Mastrippolito
(Ch) e Bellocchi (Cb). PARZIALI:
18-11; 35-22; 51-40.
SULMONA -
La Manhattan Sulmona inizia
con slancio il girone di ritorno,
superando col risultato di 64
a 54 la Ginnastica Triestina,
quarta forza del campionato
e già vittoriosa nella
partita d'andata. A nulla è
valsa la rimonta accennata dalle
alabardate in abbrivio del terzo
quarto, che l'ha condotta ad
un passo dall'avversario:la
squadra di casa ha avuto il
merito di non smarrirsi e chiudere
la partita con una vittoria
limpida e sostanzialmente meritata.
Una vittoria che consolida,
per intanto, la sesta posizione
in classifica, a sei giorni
dal confronto di Forlì
che si gioca in perfetta coincidenza
con il derby del triveneto tra
Trieste e Dueville, quest'ultima
quinta dopo l'affermazione sulla
Fe.Ba. Civitanova. La Manhattan,
ancora priva di Ilaria Bolognese,
parte bene e con i punti di
Giulia Fantauzzi (recupero prezioso),
Peracchia e Montagna tiene a
distanza le biancazzurre ospiti,
sorrette dalla precisione a
canestro di Bisiani (24 punti
in totale) e Gandar. Soltanto
i canestri realizzati nel finale
dalle due giocatrici consentono
alle giuliane la chiusura sul
"meno sette": il quarto
va infatti in archivio sul 18
a 11 in favore delle biancorosse.
Il quintetto di Drazen Grbac
si perde letteralmente nel secondo
quarto, quando non riesce ad
arginare le giocate delle atlete
di casa, interpreti di una prova
collettiva di notevole intensità.
E dire che coach Mattarollo
può giocare su poche
varianti, considerate le condizioni
di Marta Fantauzzi e Bellomo,
penalizzate dai postumi dell'influenza.
E' l'applicazione del gruppo
a fare la differenza: la frazione
va in archivio sul 35 a 22,
grazie ai punti firmati in serie
da Giulia Fantauzzi, alla quale
replica con esiti apprezzabili
la sola Furlan. Partita ipotecata
solo in apparenza, però.
Il gruppo friulano aggredisce
il match con veemenza al rientro
dall’intervallo lungo
e l’eccellente Bisiani
sale in cattedra spingendo le
sue compagne addirittura a due
lunghezze (35-33). Il 12 a 0
inferto all'avversario nei primi
due minuti del nuovo tempo ha
il merito di rimettere in discussione
una partita che sembrava recitare
un canovaccio piuttosto definito:
il gruppo sulmonese, perfetto
nella prima parte, è
stretto all'angolo da un interlocutore
improvvisamente tonico e preciso.
La carta vincente di Daniele
Mattarollo porta il nome, però,
della triestina doc Chiara Bergamo:
la giocatrice estrae dal suo
ricco repertorio tre giocate
di pregio che riportano la Manhattan
su un vantaggio più rassicurante.
Sul 51 a 40 per la formazione
sulmonese parte una frazione
finale intensa e ben giocata.
Drazen Grbac ruota le sue pedine
nel tentativo di trovare la
chiave giusta per la rimonta.
Sulla sponda abruzzese, Bergamo
e Peracchia guidano la propria
squadra a gestire la fase più
delicata della gara con il piglio
e l'esperienza necessarie. Una
bella conclusione dalla distanza
di Corsi impreziosisce il quarto
delle alabardate, ma la Manhattan
confeziona le giocate decisive
con Marta Fantauzzi e Peracchia,
ottenendo alfine la nona affermazione
stagionale. Sabato prossimo,
a Forlì, parte la rincorsa
alla decima gemma. Con maggiore
convinzione e fiducia.
Pasquale Lancia
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