| GINNASTICA
TRIESTINA: Umani 2,
Bisiani 11, Furlan 14, Accardo
6, F. Policastro -, Corsi 2,
Gandar 7, Esposito 7, A. Policastro
3, Pietranich -.
Coach: Drazen Grbac.
MANHATTAN SULMONA:
M. Fantauzzi 14, G. Fantauzzi
-, Bergamo 9, Bolognese 5, Braida
6, Domanin -, Bellomo -, Montagna
-, Peracchia 14, Della Penna
-.
Coach: Daniele Mattarollo.
ARBITRI: Pizzolato
di Ponzano Veneto (Tv) e Battistini
di Altavilla (Vi).
PARZIALI: 10-19; 25-27;
41-40.
TRIESTE - Sorride
Trieste al termine della gara
1 dei play-off con la Manhattan
Sulmona: alla squadra biancorossa
non basta la partenza lanciata
nel primo quarto per cogliere
il primo, importante vantaggio
nella sfida con le alabardate.
Domenica prossima, al Palasport
di via 25 Aprile, il gruppo
di Daniele Mattarollo ha l'imperativo
categorico della vittoria per
giocarsi la qualificazione nell'eventuale
bella di tre giorni più
tardi, sempre a Sulmona. Favorita
in partenza dal miglior piazzamento
nella stagione regolare, la
Manhattan è ora chiamata
a ribaltare l'esito di un confronto
che, alla riprova, mette un
passo più avanti il suo
avversario. La partita del Pala
Calvola l'ha vinta la squadra
che ha sbagliato di meno nell'equilibrato
tratteggio dei quaranta minuti:
Sulmona, imprecisa nelle conclusioni
chiave, ha pagato dazio alla
maggiore precisione di Esposito,
Bisiani e della Furlan, le pedine
chiave nello scacchiere di Drazen
Grbac. A conforto di una serata
dal sapore amaro resta l'ottima
partenza delle biancorosse,
lanciate dalla velocità
della play Marta Fantauzzi,
recupero basilare in prospettiva
dell'importante replica di domenica
prossima. Il disegno della Manhattan,
esaltato dal 19 a 10 con il
quale è andato in archivio
il primo quarto, ha fatto registrare
le prime sbavature per merito
della reattiva interpretazione
della Triestina nel cuore della
partita. Esposito e Furlan hanno
firmato i canestri della rimonta;
poi, Bisiani ha guidato la sua
squadra tra le pieghe di un
match filato via sul costante
equilibrio. I canestri realizzati
dalla play biancazzurra, alternata
sapientemente con Umani, hanno
mantenuto le friulane sulla
scia delle abruzzesi, tenute
in corsa da due belle conclusioni
da "tre" di Sara Braida
e Chiara Bergamo. Sull'incerto
41 a 40, la Manhattan, pur conservando
una certa efficacia nella fase
difensiva, ha mancato i tentativi
che potevano cambiare indirizzo
alla partita, aprendo il campo
all'allungo finale della Ginnastica
Triestina. Corsi e Bisiani non
hanno sbagliato le conclusioni
decisive, facendo pendere la
bilancia dalla parte delle alabardate.
Domenica prossima, sul parquet
amico, Sulmona deve dare fondo
a tutte le sue prerogative,
tecniche e psicologiche, per
superare un avversario difficile
e contendergli la sfida con
la Cus Mokambo Chieti, che ha
superato agevolmente la trasferta
di Abano Terme. La partita è
apertissima.
Pasquale Lancia
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