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16/02/2007 Peracchia, grandezza senza limiti
 

SULMONA - Non c'è partita in cui non realizza almeno dieci punti. Almeno, perché quando parte entra nel tabellino con medie di livello assoluto, rappresentando una certezza per chi le affida il proprio destino, sportivo s'intende. Lo ammettiamo, quando parliamo di Claudia Peracchia corriamo il rischio di non essere più attendibili, almeno in questa sede. Ma poi ci accorgiamo che il parere è condiviso anche dai sostenitori della Manhattan, che domenica scorsa l'hanno votata migliore interprete nella sfida con il Dueville. E se la nostra è una debolezza più o meno legittima, l'omaggio dei tifosi è un chiaro riconoscimento alla sua forza. Diciannove punti firmati con la solita autorevolezza, a corredo della solita prova di applicazione, corsa e qualità. Già, perché quando si parla di lei tutto appare scontato: ha sfiancato Trieste, colpito Senigallia e Civitanova nei monenti chiave, bloccato le velleità delle vicentine. Al secondo anno con la casacca biancorossa, non c'è partita, a memoria d'uomo, che la ricordi sotto traccia. Sul parquet non nasconde nulla delle sue prerogative tecniche, migliorate in tanti anni giocati da protagonista in A2. Fuori è speciale, più bella con i capelli sciolti e il sorriso sulle parole. Ma questa, per la sua grandezza senza limiti, è la nostra piccola, personale, ammirazione. Unica.

Pasquale Lancia

 
 
 
 
 
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