| SPORT'S
SCHOOL PESARO: Biagini
-, Federici 20, Ambra 4, De
Grandis -, Dante 2, Lazzerini
4, Pentucci 6, Lobuono 7, Dei
Più 8, Vellucci -.
Coach:Sabrina Montaccini.
MANHATTAN
SULMONA: M. Fantauzzi
6, G. Fantauzzi 1, Bergamo 11,
Bolognese 9, Braida 4, Domanin
2, Bellomo n.e., Montagna 11,
Peracchia 17, Linzola -.
Coach: Daniele Mattarollo.
ARBITRI:
Giancecchi (Rep. San Marino)
e Yang Yao (Rimini)
PARZIALI:
14-13; 26-22; 40-43.
PESARO - Uscendo
con personalità nel secondo
tempo di una gara equilibrata,
la Manhattan vince alfine con
merito sulla Sport's School
Pesaro, e guadagna due punti
preziosi per il mantenimento
del suo attuale quinto posto.
La squadra di Daniele Mattarollo
trova il sorriso nella terza
trasferta marchigiana, in un
passaggio importante del campionato:
il 61 a 51 su Pesaro le consente
infatti di tenere sotto controllo
Dueville e amplificare la distanza
sul quintetto di Sabrina Montaccini
e su Senigallia, sconfitta a
Monfalcone. Il coach biancorosso
parte con Marta Fantauzzi e
Bolognese al centro dello scacchiere,
intorno alle quali si muovono
Braida, Bergamo e Peracchia;
la guardia Giulia Fantauzzi,
recuperata dopo l'infortunio,
è nelle dieci che giocano
la partita. Dall'altra parte,
pesa l'assenza della guardia
Pisoni: Montaccini si affida
all'esperienza della play Lobuono
e di Dei Più, provando
a sorprendere la Manhattan con
la rapidità di Federici;
Biagini e Lazzerini chiudono
il quintetto di partenza. I
confronti individuali tra Marta
Fantauzzi e Federici e tra Bolognese
e Lazzerini caratterizzano subito
la partita: la squadra biancorossa
scatta in avanti con il primo
canestro da "tre"
di Bergamo (7-11), ma la Sport's
School, dapprima imprecisa nelle
conclusioni, recupera la necessaria
brillantezza nel finale di quarto
e lo chiude in vantaggio con
i punti firmati da Dei Più.
Al rientro, Linzola e Montagna
danno il cambio a Marta Fantauzzi
e Bergamo nella Manhattan; nel
gioco delle rotazioni, Montaccini
inserisce subito De Grandis
nel disegno di base. La formazione
marchigiana parte molto bene,
"cogliendo" le prime
imprecisioni ospiti e andando
a canestro con Dei Più,
Lazzerini e l'ottima Federici.
Mattarollo prova a scuotere
il confronto proponendo dopo
due mesi Giulia Fantauzzi, che
fa il suo tenuto conto delle
condizioni non ottimali. Il
primo tempo va in chiusura sul
26 a 22, dopo uno spunto straordinario
di Peracchia. Nel terzo quarto,
le biancorosse si dispogono
sull'asse Marta Fantauzzi-Bergamo-Peracchia-Bolognese-Montagna;
Pesaro apre con Ambra e Ventucci
accanto a Lobuono e alle insidiose
Federici e Dei Più. Un
canestro realizzato nei primi
minuti da Ambra conduce le biancazzurre
sul 30 a 22. Mattarollo gioca
allora la carta Domanin, chiamando
la sua squadra a proporsi con
maggiore rapidità. Bergamo
e Peracchia centrano canestri
importanti che "dimezzano"
subito il gap nel punteggio;
Montaccini fa respirare Lobuono
inserendo De Grandis in una
contesa che torna in parità
con una bella esecuzione di
Montagna (34-34) e vi rimane
nonostante il pregevole tentativo
di allungo operato da Pesaro
con Federici, implacabile dalla
distanza. Nel finale della frazione,
però, la Manhattan esce
con slancio e convinzione, portandosi
in avanti ancora con Montagna
e con uno spunto perentorio
di Peracchia (37-43), che s'infortuna
nella circostanza costringendo
Mattarollo ad anticipare il
rientro di Marta Fantauzzi,
anch'ella non al meglio. Si
giunge così al momento
decisivo della partita, in una
situazione di perfetto equilibrio
che rende incerto l'esito finale.
Sulmona scatta in avanti con
Domanin e una tripla di Braida,
che la conducono sul 48 a 43,
ma Pesaro si riporta rapidamente
in equilibrio. Il nuovo allungo
delle biancorosse, però,
mette il sigillo sulla contesa.
Ilaria Bolognese fa partire
la sua squadra sulle ali del
vantaggio; poi, Braida recupera
un pallone decisivo sotto canestro
e incrementa il margine prima
dei punti che Bolognese, Marta
Fantauzzi e Bergamo realizzano
per il definitivo 51 a 61.
Braida e Domanin nei
momenti decisivi. Nel
quarto decisivo di un match
che poteva pendere dall'una
o dall'altra parte, al minimo
errore, sulla singola scelta
e sulla singola giocata individuale,
la Manhattan ha sfruttato appieno
un paio di iniziative di Sara
Domanin e Sara Braida. Decisive
nel costruire il vantaggio col
quale la squadra sulmonese ha
irretito Pesaro e vinto una
partita strategicamente importante.
Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona |