Risultato
 
 
 

17/12/2006 Sport's School Pesaro - Manhattan Sulmona 51-61
 

SPORT'S SCHOOL PESARO: Biagini -, Federici 20, Ambra 4, De Grandis -, Dante 2, Lazzerini 4, Pentucci 6, Lobuono 7, Dei Più 8, Vellucci -.
Coach:Sabrina Montaccini.

MANHATTAN SULMONA: M. Fantauzzi 6, G. Fantauzzi 1, Bergamo 11, Bolognese 9, Braida 4, Domanin 2, Bellomo n.e., Montagna 11, Peracchia 17, Linzola -.
Coach: Daniele Mattarollo.

ARBITRI: Giancecchi (Rep. San Marino) e Yang Yao (Rimini)

PARZIALI: 14-13; 26-22; 40-43.

PESARO - Uscendo con personalità nel secondo tempo di una gara equilibrata, la Manhattan vince alfine con merito sulla Sport's School Pesaro, e guadagna due punti preziosi per il mantenimento del suo attuale quinto posto. La squadra di Daniele Mattarollo trova il sorriso nella terza trasferta marchigiana, in un passaggio importante del campionato: il 61 a 51 su Pesaro le consente infatti di tenere sotto controllo Dueville e amplificare la distanza sul quintetto di Sabrina Montaccini e su Senigallia, sconfitta a Monfalcone. Il coach biancorosso parte con Marta Fantauzzi e Bolognese al centro dello scacchiere, intorno alle quali si muovono Braida, Bergamo e Peracchia; la guardia Giulia Fantauzzi, recuperata dopo l'infortunio, è nelle dieci che giocano la partita. Dall'altra parte, pesa l'assenza della guardia Pisoni: Montaccini si affida all'esperienza della play Lobuono e di Dei Più, provando a sorprendere la Manhattan con la rapidità di Federici; Biagini e Lazzerini chiudono il quintetto di partenza. I confronti individuali tra Marta Fantauzzi e Federici e tra Bolognese e Lazzerini caratterizzano subito la partita: la squadra biancorossa scatta in avanti con il primo canestro da "tre" di Bergamo (7-11), ma la Sport's School, dapprima imprecisa nelle conclusioni, recupera la necessaria brillantezza nel finale di quarto e lo chiude in vantaggio con i punti firmati da Dei Più. Al rientro, Linzola e Montagna danno il cambio a Marta Fantauzzi e Bergamo nella Manhattan; nel gioco delle rotazioni, Montaccini inserisce subito De Grandis nel disegno di base. La formazione marchigiana parte molto bene, "cogliendo" le prime imprecisioni ospiti e andando a canestro con Dei Più, Lazzerini e l'ottima Federici. Mattarollo prova a scuotere il confronto proponendo dopo due mesi Giulia Fantauzzi, che fa il suo tenuto conto delle condizioni non ottimali. Il primo tempo va in chiusura sul 26 a 22, dopo uno spunto straordinario di Peracchia. Nel terzo quarto, le biancorosse si dispogono sull'asse Marta Fantauzzi-Bergamo-Peracchia-Bolognese-Montagna; Pesaro apre con Ambra e Ventucci accanto a Lobuono e alle insidiose Federici e Dei Più. Un canestro realizzato nei primi minuti da Ambra conduce le biancazzurre sul 30 a 22. Mattarollo gioca allora la carta Domanin, chiamando la sua squadra a proporsi con maggiore rapidità. Bergamo e Peracchia centrano canestri importanti che "dimezzano" subito il gap nel punteggio; Montaccini fa respirare Lobuono inserendo De Grandis in una contesa che torna in parità con una bella esecuzione di Montagna (34-34) e vi rimane nonostante il pregevole tentativo di allungo operato da Pesaro con Federici, implacabile dalla distanza. Nel finale della frazione, però, la Manhattan esce con slancio e convinzione, portandosi in avanti ancora con Montagna e con uno spunto perentorio di Peracchia (37-43), che s'infortuna nella circostanza costringendo Mattarollo ad anticipare il rientro di Marta Fantauzzi, anch'ella non al meglio. Si giunge così al momento decisivo della partita, in una situazione di perfetto equilibrio che rende incerto l'esito finale. Sulmona scatta in avanti con Domanin e una tripla di Braida, che la conducono sul 48 a 43, ma Pesaro si riporta rapidamente in equilibrio. Il nuovo allungo delle biancorosse, però, mette il sigillo sulla contesa. Ilaria Bolognese fa partire la sua squadra sulle ali del vantaggio; poi, Braida recupera un pallone decisivo sotto canestro e incrementa il margine prima dei punti che Bolognese, Marta Fantauzzi e Bergamo realizzano per il definitivo 51 a 61.
Braida e Domanin nei momenti decisivi. Nel quarto decisivo di un match che poteva pendere dall'una o dall'altra parte, al minimo errore, sulla singola scelta e sulla singola giocata individuale, la Manhattan ha sfruttato appieno un paio di iniziative di Sara Domanin e Sara Braida. Decisive nel costruire il vantaggio col quale la squadra sulmonese ha irretito Pesaro e vinto una partita strategicamente importante.

Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona

 
 
 
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