| SULMONA
- Quando si comincia a programmare
ogni nuova stagione, la prima
certezza della Manhattan porta
il nome della play-guardia Sara
Domanin. Sarà perché
dall'inizio del 2002 l'atleta
originaria di Pescara ha sposato
a pieno titolo la causa biancorossa,
legandosi alla Manhattan dopo
le esperienze nella Yale e nella
Pitagora, le squadre della sua
città natale. Nelle quattro
stagioni con la casacca biancorossa
ha vinto un campionato di B
regionale, giocati due quarti
di finale con San Giovanni Valdarno
e Athena Roma e una finale con
la Meyana Mesagne nella B d'Eccellenza
nazionale. Forse solo per questi
risultati è da considerare
una sorta di portafortuna della
società sulmonese, al
di là delle qualità
e dell'attaccamento mostrati
in questi anni. Nata il 15 maggio
dell'82, alla soglia della maturità
cestistica Sara Domanin gioca
una stagione importante con
la squadra di Daniele Mattarollo,
con un obiettivo importante
non solo per sé: dimostrare
la piena titolarità in
un complesso ambizioso per contribuire
a confermarlo ai vertici di
un torneo equilibrato e difficile.
Sabato scorso, nel suo derby
personale con la New Aurora
Pescara, ha firmato cinque punti
decisivi per la Manhattan lanciandola
verso il terzo successo consecutivo,
vincendo l'emozione e la tensione
che spesso sembrano frenarne
gli slanci. Le qualità
tecniche, però, ci sono
tutte, dalla rapidità
del suo gioco alla precisione
balistica. E allora, in una
squadra che si regge sulle sue
consolidate certezze, il valore
aggiunto può arrivare
proprio da una sorpresa. La
sorpresa Sara Domanin.
Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona
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