| MANHATTAN
SULMONA: M. Fantauzzi
10, G. Fantauzzi 7, Bergamo
4, Bolognese 8, Braida 3, Domanin
n.e., Bellomo -,, Montagna 6,
Peracchia 20, Della Penna n.e..
Coach: Daniele Mattarollo.
NEW AURORA PESCARA:
Servadio 6, Rosati 13, Martino
7, Scoglia 10, Giampietro 8,
Capodicasa 6, Procaccini, Pagliaro,
Potere, Ceprini.
Coach: Maurizio Schiazza.
ARBITRI: Comito
(Rm) e Ardolino di Ciampino
(Rm)
PARZIALI: 17-13; 27-19;
41-36.
SULMONA - La
settima vittoria di fila arriva
al termine di un derby un po'
sotto traccia sul piano tecnico,
vinto dalla Manhattan sfruttando
bene le fasi cruciali dinanzi
a una New Aurora Pescara che
ha una classifica deficitaria
ma un valido collettivo. Il
gruppo biancorosso consolida
ulteriormente la sua posizione
nei piani alti della classifica,
dove corrono tutte a ritmi elevati.
Daniele Mattarollo parte con
Marta Fantauzzi play e Montagna
nell'abituale ruolo di play,
attorno alle quali ruotano Bergamo,
Peracchia e Bolognese. Dall'altra
parte, il disegno di Schiazza
è nella regia della brava
Servadio e nelle stoccate di
Rosati, che inizia subito bene
dando alla sua squadra il primo
vantaggio e la personalità
necessaria per affrontare un
match difficile. La squadra
biancorossa, un po' imprecisa
nelle conclusioni, esce bene
con la solita Peracchia, centrando
i canestri decisivi per chiudere
bene il quarto con Bolognese
e Marta Fantauzzi. Alla ripresa
dei giochi, il coach sulmonese
inserisce Braida e Giulia Fantauzzi
per sfruttare le qualità
balistiche della prima e la
rapidità della gemella.
Una conclusione dalla distanza
di Braida sembra aprire alla
Manhattan il primo varco giusto,
ma la formazione ospite riesce
a conservare la distanza di
sicurezza arrivando a meno tre
con Servadio. Un'accelerazione
di Peracchia e bel canestro
da "tre" di Montagna
inquadrano meglio il risultato
per le biancorosse, che vanno
all'intervallo lungo sul 27
a 19 in proprio favore. Al rientro,
si gioca forse la frazione più
interessante della partita:
la Manhattan prova a scappare
sul più dieci, ma Scoglia
e Rosati (bene da "tre")
permettono a Pescara di tallonare
l'avversario, che non molla
neanche sulle nuove realizzazioni
di Peracchia, Montagna e Bergamo.
Sul 37 a 30 per la squadra di
casa, è sempre Rosati
a sostenere le velleità
adriatiche e a lasciare intatte
le chances di risultato. Ma
sono le risorse tecniche della
Manhattan a fare, alfine, la
differenza nella frazione decisiva,
quando i punti di Peracchia
e Bolognese, ottima come sempre
sotto canestro, incrementano
la distanza prima del suggello
finale di Giulia Fantauzzi.
La bomba da tre della guardia
romana archivia il confronto
sul 58 a 50: sabato prossimo,
ad Abano Terme, la Manhattan
cercherà l'ottava affermazione
prima dell'attesa sfida con
il Porto San'Elpidio.
Pasquale Lancia
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