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20/10/2007 Le Mura Lucca - Manhattan Sulmona 72-54
 

BASKET LE MURA LUCCA: Corsi 3, Giambastiani 4, Sciandra 2, Bertolucci 8, Soli 7, Favilla 15, Mei 4, Calcagnini 23, Furfaro 6, Pescaglini -.
Allenatore: Mirco Diamanti.

MANHATTAN SULMONA: Antonangeli -, Fantauzzi 7, Ermito 7, Sereno n.e., Vargiu 12, Domanin 8, Bellomo 1, Isacchi 6, Montagna 5, Gomes 8.
Allenatore: Antonio D'Albero.

ARBITRI: Riccardo Poli e Emanuele Salvi di Pistoia.

PARZIALI: 25-12; 43-22; 54-40.

LUCCA - La Manhattan subìsce a Lucca la seconda sconfitta d'un inizio stagione complicato dalle insidie del calendario, ma dalla Toscana viene fuori con la consapevolezza che: a) non sempre si troverà difronte una squadra di eccellenti qualità come quella di Diamanti, b) le giovani a disposizione di D'Albero, Vargiu in primo luogo, e le giocatrici meno impiegate nella passata stagione crescono settimana dopo settimana sul piano della personalità, domostrando di meritare appieno la ribalta della B nazionale. Il Basket Le Mura ha costruito la sua limpida affermazione nel primo tempo, quando ha difeso con grande efficacia sulle iniziative biancorosse e colpito bene con le guardie Favilla e Calcagnini, implacabili nelle conclusioni. D'Albero ha proposto inizialmente il quintetto composto da Fantauzzi, Isacchi, Gomes e le "lunghe" Montagna e Ermito, alternando la bergamasca con Domanin e la capitana con Bellomo per cambiare il corso della partita, messasi subito in salita per la costanza delle iniziative toscane. Le difficoltà nel proporsi di Gomes (che ha provato a scuotere la gara nel finale del primo quarto con un paio di stoccate) e Montagna (emersa comunque nel finale) hanno fotografato quelle della Manhattan, scivolata a meno 21 all'intervallo lungo. In campo con Antonangeli, Vargiu, Domanin e Bellomo, la formazione biancorossa ha giocato alla pari col suo avversario la ripresa della partita: Marta Vargiu ha spinto con vigore e proposto un paio di micidiali conclusioni da "tre"; Fantauzzi, Isacchi e Domanin (quest'ultima in grado di confermare i progressi con Orvieto) hanno trovato i varchi giusti nella difesa di Diamanti, arrivando a dimezzare lo svantaggio. Lucca si è affidata all'esperienza delle sue pedine chiave, Calcagnini e Furfaro, per riportare il match sul binario della prima parte, dopo che nel cuore dell'ultimo quarto la Manhattan ha mancato l'opportunità di giocare sul meno dieci e rischiare poi il tutto per tutto.
La nota. Archiviata la doppia sfida con Orvieto e Lucca, le squadre più forti del girone C1 della conference centro, Antonio D'Albero può preparare le tre sfide che in sette giorni diranno molto sulle reali prospettive della sua Manhattan: domenica prossima al Palasport arriva il Perugia, poi si va a Pisa nell'intermezzo festivo del 1 novembre, per chiudere il ciclo tre giorni più tardi col match casalingo con il Ghezzano.

Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona

 
 
 
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