| BASKET
LE MURA LUCCA: Corsi
3, Giambastiani 4, Sciandra
2, Bertolucci 8, Soli 7, Favilla
15, Mei 4, Calcagnini 23, Furfaro
6, Pescaglini -.
Allenatore: Mirco Diamanti.
MANHATTAN SULMONA:
Antonangeli -, Fantauzzi 7,
Ermito 7, Sereno n.e., Vargiu
12, Domanin 8, Bellomo 1, Isacchi
6, Montagna 5, Gomes 8.
Allenatore: Antonio D'Albero.
ARBITRI: Riccardo
Poli e Emanuele Salvi di Pistoia.
PARZIALI: 25-12;
43-22; 54-40.
LUCCA - La
Manhattan subìsce a Lucca
la seconda sconfitta d'un inizio
stagione complicato dalle insidie
del calendario, ma dalla Toscana
viene fuori con la consapevolezza
che: a) non sempre si troverà
difronte una squadra di eccellenti
qualità come quella di
Diamanti, b) le giovani a disposizione
di D'Albero, Vargiu in primo
luogo, e le giocatrici meno
impiegate nella passata stagione
crescono settimana dopo settimana
sul piano della personalità,
domostrando di meritare appieno
la ribalta della B nazionale.
Il Basket Le Mura ha costruito
la sua limpida affermazione
nel primo tempo, quando ha difeso
con grande efficacia sulle iniziative
biancorosse e colpito bene con
le guardie Favilla e Calcagnini,
implacabili nelle conclusioni.
D'Albero ha proposto inizialmente
il quintetto composto da Fantauzzi,
Isacchi, Gomes e le "lunghe"
Montagna e Ermito, alternando
la bergamasca con Domanin e
la capitana con Bellomo per
cambiare il corso della partita,
messasi subito in salita per
la costanza delle iniziative
toscane. Le difficoltà
nel proporsi di Gomes (che ha
provato a scuotere la gara nel
finale del primo quarto con
un paio di stoccate) e Montagna
(emersa comunque nel finale)
hanno fotografato quelle della
Manhattan, scivolata a meno
21 all'intervallo lungo. In
campo con Antonangeli, Vargiu,
Domanin e Bellomo, la formazione
biancorossa ha giocato alla
pari col suo avversario la ripresa
della partita: Marta Vargiu
ha spinto con vigore e proposto
un paio di micidiali conclusioni
da "tre"; Fantauzzi,
Isacchi e Domanin (quest'ultima
in grado di confermare i progressi
con Orvieto) hanno trovato i
varchi giusti nella difesa di
Diamanti, arrivando a dimezzare
lo svantaggio. Lucca si è
affidata all'esperienza delle
sue pedine chiave, Calcagnini
e Furfaro, per riportare il
match sul binario della prima
parte, dopo che nel cuore dell'ultimo
quarto la Manhattan ha mancato
l'opportunità di giocare
sul meno dieci e rischiare poi
il tutto per tutto.
La nota. Archiviata la doppia
sfida con Orvieto e Lucca, le
squadre più forti del
girone C1 della conference centro,
Antonio D'Albero può
preparare le tre sfide che in
sette giorni diranno molto sulle
reali prospettive della sua
Manhattan: domenica prossima
al Palasport arriva il Perugia,
poi si va a Pisa nell'intermezzo
festivo del 1 novembre, per
chiudere il ciclo tre giorni
più tardi col match casalingo
con il Ghezzano.
Pasquale Lancia
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