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BASKET
SENIGALLIA: Satolli
12, S. Lucarelli 4, Bugari 13,
M. Lucarelli 4, Ceccarelli 10,
Ricci 2, Bedin 22. Coach: Luconi.
MANHATTAN
SULMONA: M. Fantauzzi
13, Linzola 7, Domanin, Braida
1, G.Fantauzzi 5, Peracchia
6, Bergamo 6, Bolognese 8, Bellomo
4, Montagna 7. Coach: Mattarollo
Parziali: 16-14,
26-27, 41-42.
SENIGALLIA
- Senza trovare giustificazioni
di comodo, pescandole magari
nell'ampia retorica del linguaggio
dello sport, ma guardando negli
occhi la realtà della
partita: la Manhattan Sulmona
ha perso perché ha sofferto
oltremisura i propri errori
e li ha lasciati sfruttare da
un avversario, il Senigallia,
che ha letto senza smarrirsi
i momenti cruciali dell'incontro.
Non è dunque il superficiale
"mal di trasferta"
il limite che sta condizionando
la squadra biancorossa lontano
da Sulmona, ma la somma di piccole
omissioni (nella fase difensiva,
nei tiri a cenestro) che messe
insieme frenano un gruppo di
giocatrici forti, penalizzandone
l'espressione complessiva. Il
Senigallia, dicevamo, ha vinto
impedendo alla Manhattan di
rimediare, mettendo in mostra
una straordinaria Bedin (22
punti), intorno alla quale hanno
fatto la loro parte le brave
Bugari (13) e Satolli (12).
Rispetto alla partita con la
Libertas Forlì, il coach
sulmonese Mattarollo propone
la novità di partenza
Montagna per Bolognese, confermando
l'assetto con le gemelle Fantauzzi,
Bergamo e Peracchia. Il quintetto
ospite soffre subito la rapidità
e l'applicazione delle marchigiane,
più precise nelle conclusioni.
La partita è comunque
equilibrata: la Manhattan la
mantiene viva con tre canestri
di Peracchia e gli spunti delle
Fantauzzi. Sotto di due lunghezze,
Sulmona apre il secondo quarto
con Linzola e Bolognese per
Marta Fantauzzi e Bergamo (il
doppio cambio operato in chiusura
della prima frazione) senza
riuscire a distanziare un avversario
tonico, capace di ribattere
punto su punto. La Manhattan
va timidamente avanti con i
primi punti di Montagna (18
a 16), ma Bedin e Bugari sbagliano
pochissino e consentono alla
loro squadra di tallonare le
biancorosse. Due ottimi spunti
di Augusta Bellomo portano avanti
la formazione abruzzese che
chiude sul 27 a 26. Al rientro
dall'intervallo lungo, Mattarollo
ripropone il quintetto che aveva
iniziato con Forlì sei
giorni prima, con Bolognese
sotto canestro, le Fantauzzi,
Bergamo e Peracchia a completare
lo scacchiere. La squadra gioca
la parte migliore della sua
partita, aggredendo Senigallia
con i punti delle gemelle e
allungando con Bergamo e l'ala
brindisina; il vantaggio risulta
però effimero: Laura
Satolli e Ceccarelli avvicinano
di nuovo la squadra di Luconi
(33 pari), e l'equilibrio sul
parquet senigalliese è
certificato dalle due successive
prodezze da "tre"
che Bugari e Marta Fantauzzi
confezionano una dietro l'altra.
La bravissima numero 9 di Senigallia
si ripete però poco più
tardi, nel momento centrale
della partita: Mattarollo dispone
allora la linea Peracchia-Montagna-Bolognese
dietro Linzola e Bergamo nel
tentativo di chiudere i varchi
alle marchigiane; Montagna e
Linzola fanno scattare la biancorosse,
ma è solo un piccolo
passo. Il quarto va rapidamente
in archivio sul 42 a 41 per
Sulmona. La frazione conclusiva
della partita è avvicente:
Ceccarelli e Bedin non permettono
alla squadra abruzzese di scattare
verso il traguardo con i punti
di Linzola (4) e Montagna (3);
anzi, sono le marchigiane a
raggiungere il vantaggio che
sembra decisivo. Il coach della
Manhattan gioca allora la carta
Braida nella fase che può
dare l'indirizzo definitivo
alla partita. I due quintetti
viaggiano a braccetto fino al
52 pari, ma a spostare la bilancia
sulla parte delle marchigiane
è la precisione finale
di Satolli. L'ex giocatrice
dell'Ancona firma i punti decisivi
del confronto, regalando a Senigallia
la prima vittoria della sua
stagione e alla Manhattan la
nuova delusione dopo Trieste.
Pasquale Lancia
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