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24/02/2008 Cestistica Latina - Manhattan Sulmona 69-67
 

CESTISTICA LATINA: Corona -, Ciavarino 2, Picchio 15, Tagliaferri -, Mascolo -, Orazi 7, Boccoli 30, Femina -, Morgagni 14, Vigna.
Allenatore: Nevio Ciaralli.

MANHATTAN SULMONA: Bassano 11, Fantauzzi 17, Sereno -, Vargiu -, Domanin 10, Bellomo 6, Montagna 16, Tella n.e., Gomes 7.
Allenatore: Raffaello De Angelis.

ARBITRI: Cicciodicola di Roma e Verolino di Ciampino (Rm)

PARZIALI: 10-13; 20-36; 31-49.

LATINA - La Manhattan Sulmona perde a Latina (69 a 67 il finale) una partita dai risvolti incredibili: a pochi secondi dalla fine del terzo quarto, una tripla di Stefania Montagna aveva condotto le biancorosse sul più venti, in una frazione che si è chiusa poi sul risultato di 31 a 49. Un vantaggio limpido, che ha suggellato una prova di straordinaria qualità del gruppo di Raffaello De Angelis. Poi, come nelle tipiche giornate estive, un rovescio si è abbattuto sulla partita: fuori Bellomo per cinque falli (ma almeno due sanzionati in maniera discutibile da una coppia arbitrale che per il resto ha tollerato l'intollerabile), fuori gioco Fantauzzi e Montagna per infortunio, Vargiu in panchina per onor di firma e Isacchi a riposo per la rottura del menisco, la Manhattan ha subìto un parziale di 38 a 18 nell'ultimo quarto che ha dato alla Cestistica Latina una vittoria insperata. Peccato, perché le biancorosse, con sole otto giocatrici realmente disponibili, di cui tre giovanissime, ha giocato la migliore partita della stagione per tre quarti. E lo ha fatto dinanzi a un avversario che ha buttato sul parquet grinta e temperamento smisurati, in una frazione caotica dove sono emerse la fisicità del centro laziale Boccoli, la stanchezza fisiologica della Manhattan e la permissività della coppia Cicciodicola-Verolino, poco adeguata alla lettura di un match diventato aspro e spigoloso. Per il resto, ancorché difficile da digerire, la sconfitta va analizzata con la serenità che il gruppo sulmonese ha acquisito con l'arrivo di De Angelis: così, vanno valorizzati i tanti aspetti positivi del pomeriggio pontino, dall'efficacia del gioco, alle prove della quindicenne Jessica Bassano (11 punti e un paio di canestri centrati con spunti di qualità cristallina), di capitan Montagna e Marta Fantauzzi, migliore realizzatrice biancorossa e in grande spolvero prima del colpo subìto alla coscia che l'ha esclusa dal confronto nei momenti decisivi. Bene anche Bellomo (suo il canestro del 21 a 10 che ha lanciato Sulmona nel secondo quarto), Gomes e Domanin (i punti del 54 a 37 che sembrava potessero indirizzare la partita), ma onore e merito anche al Latina di Nevio Ciaralli, che non ha mai abbandonato l'idea della rimonta e l'ha coronata con lo spunto di Eleonora Picchio all'ultima azione.

La nota: Si perde per i propri errori, e per i meriti dell'avversario. Ci preme ribadirlo all'inizio, così da non lasciare ogni dubbio sulla correttezza e la sportività di un gruppo di dirigenti che in lungo e largo per l'Italia ha fatto sempre apprezzare la Manhattan e Sulmona. Che gioca in Toscana (Lucca, Pisa, Montecatini e Ghezzano) e trova arbitri toscani, che vola in Sardegna e trova arbitri sardi o romani; che gioca in casa, e trova arbitri romani (il più delle volte), marchigiani, molisani, pugliesi e perfino un direttore di gara inviato da Trento. Scelte legittime, operate con criteri che non discutiamo. Quando sono bravi, e ve ne sono, e anche quando sbagliano come sbagliano allenatori nelle scelte e giocatrici nelle giocate, gli arbitri rappresentano una componente essenziale e importante in questo come in tutti gli altri sport. Ma più rispetto (e meno indolenza), più attenzione e più aderenza al regolamento quelle sì, le pretendiamo; sommessamente, ma le pretendiamo. In casa e fuori .

Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona

 
 
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