| MANHATTAN
SULMONA: M. Fantauzzi
8, G. Fantauzzi 5, Bergamo 8,
Bolognese 14, Braida 8, Domanin
n.e., Bellomo n.e., Montagna
6, Peracchia 15, Della Penna
n.e..
Coach: Daniele Mattarollo.
GINNASTICA TRIESTINA:
Umani -, Bisiani 1, Furlan 22,
Accardo 4, F. Policastro -,
Corsi -, Gantar 7, Esposito
13, A. Policastro 7, Petranich
n.e..
Coach: Drazen Grbac.
ARBITRI: Cicciodicola
di Roma e Longobucco di Ciampino
(Rm).
PARZIALI: 16-15;
34-29; 46-37.
SULMONA - Trascinata
da una straordinaria Ilaria
Bolognese - prova di spessore
in fase difensiva con l'aggiunta
di due micidiali conclusioni
dalla distanza - la Manhattan
rimette in pari il discorso
qualificazione con la Ginnastica
Triestina, ritagliandosi lo
spazio per la gara 3 di mercoledì
sera che assegnerà definitivamente
il passe-partout per la semifinale
con la Caffè Mokambo
Chieti. La squadra di Daniele
Mattarollo esce bene tra le
pieghe di una gara difficile
con i punti di Stefania Montagna,
che alla fine del secondo quarto
le permettono di distanziare
per la prima volta (33 a 25)
un interlocutore scomodo, sorretto
dalla ottima Furlan. Poi, nei
momenti decisivi della seconda
parte, sono le tre stoccate
dai 6 e 25 di Bolognese (39
a 32), Braida (46 a 35) e Giulia
Fantauzzi (49 a 37) a costruire
la differenza numerica con le
alabardate, portando a compimento
il lavoro di Marta Fantauzzi,
Bergamo e Peracchia. Certo,
in un match incerto ed equilibrato
anche le sbavature delle due
squadre hanno avuto il loro
peso: la Manhattan ha spesso
"affrettato" le conclusioni
che potevano anticipare l'archiviazione
della partita; dall'altra parte,
con le squadre già negli
spogliatori, coach Drazen Grbac
punterà l'indice non
tanto sulle conclusioni sbagliate
dalle sue giocatrici ma soprattutto
sull'errata applicazione di
alcuni movimenti difensivi.
"Ho un solo allenamento
per dare le indicazioni che
servono - ha commentato a mente
fredda - e mi basterà
un'ora martedì pomeriggio
per far capire come dobbiamo
difendere sulla Manhattan che
oggi ha vinto con merito".
E del resto, a questo punto
della stagione, a pesare sono
gli accorgimenti in relazione
all'avversario, che chiameranno
anche lo staff tecnico biancorosso
a una rapida rivisitazione della
partita. Trieste ha dimostrato
di possedere le risorse necessarie
- rotazione continua delle pedine,
rapidità di gioco e stoccatrici
importanti come Furlan ed Esposito
- per costringere la Manhattan
a giocare una terza sfida dispendiosa
e aperta a ogni esito. Il gruppo
di Daniele Mattarollo riparte
dunque dallo slancio della parte
finale, che ha fatto pendere
la bilancia del match dalla
sua parte dopo una lunga fase
di equilibrio. Nel tabellino
dei quarti di finale, Sulmona
e Trieste sono le uniche a dover
disputare la "bella"
di metà settimana, dalla
quale uscirà la sfidante
della super favorita Mokambo,
che ha guadagnato agevolmente
le semifinali con Porto Sant'Elpidio
e San Martino di Lupari.
Pasquale Lancia
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