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SULMONA
- Due giorni di preparazione
per mettere a punto i ritocchi
necessari, partendo dalla conoscenza
accurata dell'avversario e dalla
consapevolezza che, alla quinta
sfida stagionale, anche la Triestina
ha ben chiaro il modo di giocare
della Manhattan. Domani sera
- Palasport di via 25 Aprire,
ore 20 e 30 - a pesare saranno
probabilmente le condizioni
fisiche e la capacità
di Mattarollo e Grbac, i due
allenatori, di cogliere le piccole
differenze sulle quali costruire
un risultato importante: contendere
alla Caffè Mokambo Chieti
la finale per la serie A2. Sarà
una partita a scacchi rapida
e imprevedibile questa gara
3 tra la Manhattan e la Ginnastica
Triestina, dopo il 52 a 48 per
le friulane in casa propria
e la vittoria sulmonese per
64 a 54 nella partita di domenica,
così com'era avvenuto
il 15 gennaio scorso nella stagione
regolare. Rispetto alla gara
1 di Trieste, il gruppo di Mattarollo
ha ritrovato i punti di Giulia
Fantauzzi e Stefania Montagna
- il centro brindisino si è
fatto apprezzare anche in difesa
sulla fisicità triestina
- costruendo una prestazione
positiva con un avversario forte,
in grado di puntare sulla qualità
di Bisiani, Furlan ed Esposito.
Nel disegno della partita è
probabile che la Manhattan modifichi
qualcosa del suo tema offensivo
e che Drazen Grbac punti molto
sulla play Bisiani, alleggerita
di qualche minuto domenica scorsa,
per spingere la sua squadra
nella zona difensiva avversaria.
Le variabili decisive in gioco
sono tante e, al di là
degli aspetti tecnici, possono
entrare in gioco il fattore
campo e la stanchezza dei due
quintetti, chiamati a una sfida
ravvicinata. In perfetta parità
con le alabardate (2 a 2 se
si tiene conto anche del campionato),
la Manhattan prova adesso a
regalarsi una nuova semifinale:
lo scorso anno, messo fuori
gioco lo Sportin Benevento,
le sulmonesi incrociarono l'Augusta
di Ilaria Bolognese; domenica
prossima, sul parquet amico
potrebbe scendere la Mokambo
Chieti per un derby di grande
prestigio. Avanti.
Pasquale Lancia
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