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SULMONA
- Il punteggio finale con la
Sport's Scholl Pesaro, 75 a
50, potrebbe favorire l'affermazione
di un giudizio netto quanto
superficiale, almeno a nostro
avviso: e cioè che la
Manhattan ha avuto buon gioco
su un avversario inferiore e
perdipiù penalizzato
dall'assenza della Federici.
In realtà, giova ricordare
che la squadra di Sabrina Montaccini
ha battuto con merito San Martino
di Lupari e Trieste sul proprio
campo, e perso di stretta misura
(72-70) a Porto Sant'Elpidio,
trovando domenica scorsa una
Manhattan in grado di esprimere
una prova di livello, soprattutto
nella fase difensiva. E del
resto, sia le valutazioni generali
che quelle individuali della
partita testimoniano ampiamente
dei meriti del gruppo biancorosso,
più che dei demeriti
delle marchigiane. L'ala pivot
Ilaria Bolognese si è
attestata sul + 19, eccellendo
nei rimbalzi difensivi (ben
11 palloni recuperati sotto
canestro) ma fornendo anche
un valido apporto in zona tiro.
E se Claudia Peracchia ha confermato
il trend micidiale degli ultimi
mesi, la miglior partita in
termini di punti realizzati
di Stefania Montagna (17) ha
condotto la pivot di Brindisi
a un considerevole + 21 nel
quadro dettagliato stilato a
fine partita. A tutto questo
bisogna aggiungere il dato che
evidenzia l'efficacia della
Manhattan nelle conclusioni
dalla distanza, con i tre centri
di Giulia Fantauzzi e le precise
stoccate di Bergamo, Braida
e Domanin, quest'ultima autrice
di cinque punti al pari di Augusta
Bellomo. In buona sostanza,
la squadra di Daniele Mattarollo
sembra giunta in ottime condizioni
al decisivo finale di stagione,
e può giocare con serenità
l'atteso confronto di domenica
prossima con la Mokambo Chieti
già sicura della prima
posizione dopo il successo di
Porto Sant'Elpidio.
Pasquale Lancia
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