Risultato
 
 
 

29/10/2006 Manhattan - Fe.Ba. Civitanova 90-49
 

MANHATTAN SULMONA: Fantauzzi M. 4, Linzola 8, Domanin 11, Braida 14, Fantauzzi G. n.e., Bergamo 10, Peracchia 6, Bolognese 14, Bellomo 13, Montagna 10. Coach: Mattarollo.

FE. BA. CIVITANOVA: Mariutti 9, Quebella -, Minnucci 2, Trobbiani G. -, Trobbiani J. 2, Minardi 17, Burdo 7, Torresi 9, Spina -, Fabioni 3. Coach: Perini.

ARBITRI: Nania di Perugia e Posti di Marsciano (Pg).

PARZIALI: 21-13, 42-26, 64-36

SULMONA - Orientata dal pronostico di vigilia a favore della Manhattan, ma resa incerta dall'avvio difficile della squadra sulmonese, la partita del Palasport di via 25 aprile ha ridato il sorriso alle biancorosse capaci d'imporsi con il netto 90 a 49 sulla Fe.Ba Civitanova. Se la portata dei numeri può spiegare la differenza dei valori, a contare sono infine i due punti che la vittoria conferisce alla classifica, e per la Manhattan era questo l'obiettivo principale alla vigilia di un mese delicato e imprevedibile. Tenendo a riposo Giulia Fantauzzi per infortunio, coach Mattarollo ha proposto la novità Sara Braida nel quintetto iniziale, con Peracchia nella solita posizione di guardia e Bolognese a svolgere le mansioni di pivot; lo schieramento è completato dalla play Marta Fantauzzi e da capitan Bergamo. La squadra marchigiana si organizza invece intorno alla regista Mariutti e alla sua principale stoccatrice, la brava Minardi. La squadra di Perini parte bene, va subito a canestro con un paio di rapide iniziative e tiene bene il parquet. Un paio di spunti di Peracchia e Bolognese, però, unite alla prima conclusione da "tre" di Braida indirizzano subito la Manhattan verso la sicura gestione del match. I punti poratiti in dote da Linzola e Montagna consentono alle sulmonesi di chiudere il primo quarto sul 21 a 13. La squadra di Mattarollo accelera nella seconda frazione, iniziata con Linzola nel ruolo di play e con Braida e Bolognese ai lati della pivot Montagna. Bergamo mette la prima firma da "tre", imitata alla perfezione dapprima da Braida eppoi da Montagna. L'insidiosa pivot ospite Torresi finalizza bene alcune iniziative di Civitanova, ma è la quarta realizzazione da "tre" della Manhattan firmata dalla neo entrata Domanin (cambio con Bergamo) a portare Sulmona sul rassicurante 37 a 23. L'ingresso di Bellomo per l'ottima Bolognese spinge il gruppo sulmonese sul 44 a 26 prima del lungo intervallo. Le dinamiche del terzo quarto suggellano la superiorità tecnica della Manhattan, schierata inizialmente sull'asse Marta Fantauzzi-Domanin-Bergamo-Bolognese-Montagna. Il capitano va ancora a canestro da "tre" e precede le perentorie realizzazioni di Domanin e Bolognese che amplificano le distanze tra le due squadre. La frazione di gioco va in archivio sul 64 a 36. La partita è saldamente nelle mani della Manhattan, che la tinge di biancorosso con una prodezza di Braida e la precisione di Bellomo e Domanin nel tiro a canestro. Il match corre dall'80 a 40 fino al definitivo 90 a 49, rilanciando le ambizioni della Manhattan prima del difficile passaggio di Dueville.

La chiave di lettura: La rotazione delle atlete, in una partita che ha via via preso una piega favorevole, ha permesso alla Manhattan di mettere minuti importanti sulle gambe e nella testa di Braida, Domanin e Bellomo, che hanno recitato la loro parte con profitto. La guardia di Manzano si è rivelata implacabile nelle conclusioni ed efficace anche nella fase difensiva; Domanin e Bellomo hanno giocato con personalità e firmato punti preziosi, dimostrando la piena titolarità a giocare in un complesso che mira obiettivi importanti.

Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona

 

 

 

 

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