| MANHATTAN
SULMONA: Fantauzzi
M. 4, Linzola 8, Domanin 11,
Braida 14, Fantauzzi G. n.e.,
Bergamo 10, Peracchia 6, Bolognese
14, Bellomo 13, Montagna 10.
Coach: Mattarollo.
FE.
BA. CIVITANOVA: Mariutti
9, Quebella -, Minnucci 2, Trobbiani
G. -, Trobbiani J. 2, Minardi
17, Burdo 7, Torresi 9, Spina
-, Fabioni 3. Coach: Perini.
ARBITRI: Nania
di Perugia e Posti di Marsciano
(Pg).
PARZIALI: 21-13,
42-26, 64-36
SULMONA - Orientata
dal pronostico di vigilia a
favore della Manhattan, ma resa
incerta dall'avvio difficile
della squadra sulmonese, la
partita del Palasport di via
25 aprile ha ridato il sorriso
alle biancorosse capaci d'imporsi
con il netto 90 a 49 sulla Fe.Ba
Civitanova. Se la portata dei
numeri può spiegare la
differenza dei valori, a contare
sono infine i due punti che
la vittoria conferisce alla
classifica, e per la Manhattan
era questo l'obiettivo principale
alla vigilia di un mese delicato
e imprevedibile. Tenendo a riposo
Giulia Fantauzzi per infortunio,
coach Mattarollo ha proposto
la novità Sara Braida
nel quintetto iniziale, con
Peracchia nella solita posizione
di guardia e Bolognese a svolgere
le mansioni di pivot; lo schieramento
è completato dalla play
Marta Fantauzzi e da capitan
Bergamo. La squadra marchigiana
si organizza invece intorno
alla regista Mariutti e alla
sua principale stoccatrice,
la brava Minardi. La squadra
di Perini parte bene, va subito
a canestro con un paio di rapide
iniziative e tiene bene il parquet.
Un paio di spunti di Peracchia
e Bolognese, però, unite
alla prima conclusione da "tre"
di Braida indirizzano subito
la Manhattan verso la sicura
gestione del match. I punti
poratiti in dote da Linzola
e Montagna consentono alle sulmonesi
di chiudere il primo quarto
sul 21 a 13. La squadra di Mattarollo
accelera nella seconda frazione,
iniziata con Linzola nel ruolo
di play e con Braida e Bolognese
ai lati della pivot Montagna.
Bergamo mette la prima firma
da "tre", imitata
alla perfezione dapprima da
Braida eppoi da Montagna. L'insidiosa
pivot ospite Torresi finalizza
bene alcune iniziative di Civitanova,
ma è la quarta realizzazione
da "tre" della Manhattan
firmata dalla neo entrata Domanin
(cambio con Bergamo) a portare
Sulmona sul rassicurante 37
a 23. L'ingresso di Bellomo
per l'ottima Bolognese spinge
il gruppo sulmonese sul 44 a
26 prima del lungo intervallo.
Le dinamiche del terzo quarto
suggellano la superiorità
tecnica della Manhattan, schierata
inizialmente sull'asse Marta
Fantauzzi-Domanin-Bergamo-Bolognese-Montagna.
Il capitano va ancora a canestro
da "tre" e precede
le perentorie realizzazioni
di Domanin e Bolognese che amplificano
le distanze tra le due squadre.
La frazione di gioco va in archivio
sul 64 a 36. La partita è
saldamente nelle mani della
Manhattan, che la tinge di biancorosso
con una prodezza di Braida e
la precisione di Bellomo e Domanin
nel tiro a canestro. Il match
corre dall'80 a 40 fino al definitivo
90 a 49, rilanciando le ambizioni
della Manhattan prima del difficile
passaggio di Dueville.
La chiave di
lettura: La rotazione delle
atlete, in una partita che ha
via via preso una piega favorevole,
ha permesso alla Manhattan di
mettere minuti importanti sulle
gambe e nella testa di Braida,
Domanin e Bellomo, che hanno
recitato la loro parte con profitto.
La guardia di Manzano si è
rivelata implacabile nelle conclusioni
ed efficace anche nella fase
difensiva; Domanin e Bellomo
hanno giocato con personalità
e firmato punti preziosi, dimostrando
la piena titolarità a
giocare in un complesso che
mira obiettivi importanti.
Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona
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