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29/10/2008 Adriatica Pescara-Manhattan Sulmona 70-73 dts
 

COR.PRO. PESCARA: D'Angelo G. 24 (5 triple), Sciarretta S. 3, Lepore M. 3, Zizzi C., Cordisco S. 9 (2 tr.), Toletti E., Di Quinzio D. 11 (2 tr.), Pignoli C. 2, Marino M. 6, Pizzirani P. 12 (1 tr.); coach Franco Ghilardi, assistant coach Luca Cinquegrana.

MANHATTAN SULMONA: Bassano J., Fantauzzi M. 2, Campisi N. 12 (3 tr.). Zanierato A. 16 (1 tr.), Fabbioni A.M., Domanin S. 8 (2 tr.), Bellomo B., Felicella G. 11, Gomes V. 22 (4 tr.), Puccilli M.R. 2, ; coach R. De Angelis, Ass. Coach. A. Raida.

Parziali: 15-14, 13-24 (28-38), 10-11 (38-49), 24-13 (62-62), t.s. 8-11 (70-73).

Arbitri: Russo di Venafro e Carbone di Campobasso.

SULMONA
- La Manhattan Sulmona privilegia le vittorie al tempo supplementare: dopo Civitanova Marche, all'ultimo secondo con Campisi, anche a Pescara è giunta una vittoria nei "cinque minuti" che le sulmonesi hanno concesso all'Adriatica, facendosi recuperare ben dodici punti nei due minuti finali del quarto conclusivo. Con quattro giocatrici fuori per cinque falli (Fantauzzi, Campisi, Felicella e Domanin), trentatrè palle perse in totale, e dinanzi ad un avversario plasmato sull'aggressività delle sue giovanissime interpreti (alle quali va però insegnato che a fine partita, perso o vinto, si stringe la mano alla squadra ospitata), la Manhattan ha sofferto nelle battute iniziali e nei minuti conclusivi, che andavano certo amministrati con maggiore serenità. A tratti, però, il quintetto biancorosso ha dimostrato di possedere i requisiti necessari per un torneo di vertice: Raffaello De Angelis sta lavorando bene, e la squadra, che va assumendo una precisa identità, ha costanti margini di crescita legati alle condizioni di Zanierato (non ancora al top, ma anche mercoledì ha tirato fuori dal cilindro giocate di pregio), Fantauzzi (è pedina chiave nonostante gli giri un po' storto) e Felicella. Gomes e Campisi (quattro centri da "tre" a testa) rappresentato infatti delle certezze, al pari di Domanin e Bellomo, in attesa del pieno recupero di Isacchi e dell'inserimento di Annie Fabbioni. La squadra c'è, anche con il gruppo di giovanissime Bassano e Puccili (splendida nei due tiri liberi decisivi) naturalmente integrate nel gruppo. Con l'Adriatica Pescara dell'ex Paola Pizzirani, sempre atleta di livello, la Manhattan ha vinto una partita di fondamentale importanza, la terza consecutiva, che le permette di arrivare a quota sei alla vigilia dell'atteso confronto di domenica prossima con la capolista Bari, in programma al Palasport di via 25 aprile.

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