| COR.PRO.
PESCARA: D'Angelo G.
24 (5 triple), Sciarretta S.
3, Lepore M. 3, Zizzi C., Cordisco
S. 9 (2 tr.), Toletti E., Di
Quinzio D. 11 (2 tr.), Pignoli
C. 2, Marino M. 6, Pizzirani
P. 12 (1 tr.); coach Franco
Ghilardi, assistant coach Luca
Cinquegrana.
MANHATTAN SULMONA:
Bassano J., Fantauzzi M. 2,
Campisi N. 12 (3 tr.). Zanierato
A. 16 (1 tr.), Fabbioni A.M.,
Domanin S. 8 (2 tr.), Bellomo
B., Felicella G. 11, Gomes V.
22 (4 tr.), Puccilli M.R. 2,
; coach R. De Angelis, Ass.
Coach. A. Raida.
Parziali: 15-14,
13-24 (28-38), 10-11 (38-49),
24-13 (62-62), t.s. 8-11 (70-73).
Arbitri: Russo
di Venafro e Carbone di Campobasso.
SULMONA - La Manhattan
Sulmona privilegia le vittorie
al tempo supplementare: dopo
Civitanova Marche, all'ultimo
secondo con Campisi, anche a
Pescara è giunta una
vittoria nei "cinque minuti"
che le sulmonesi hanno concesso
all'Adriatica, facendosi recuperare
ben dodici punti nei due minuti
finali del quarto conclusivo.
Con quattro giocatrici fuori
per cinque falli (Fantauzzi,
Campisi, Felicella e Domanin),
trentatrè palle perse
in totale, e dinanzi ad un avversario
plasmato sull'aggressività
delle sue giovanissime interpreti
(alle quali va però insegnato
che a fine partita, perso o
vinto, si stringe la mano alla
squadra ospitata), la Manhattan
ha sofferto nelle battute iniziali
e nei minuti conclusivi, che
andavano certo amministrati
con maggiore serenità.
A tratti, però, il quintetto
biancorosso ha dimostrato di
possedere i requisiti necessari
per un torneo di vertice: Raffaello
De Angelis sta lavorando bene,
e la squadra, che va assumendo
una precisa identità,
ha costanti margini di crescita
legati alle condizioni di Zanierato
(non ancora al top, ma anche
mercoledì ha tirato fuori
dal cilindro giocate di pregio),
Fantauzzi (è pedina chiave
nonostante gli giri un po' storto)
e Felicella. Gomes e Campisi
(quattro centri da "tre"
a testa) rappresentato infatti
delle certezze, al pari di Domanin
e Bellomo, in attesa del pieno
recupero di Isacchi e dell'inserimento
di Annie Fabbioni. La squadra
c'è, anche con il gruppo
di giovanissime Bassano e Puccili
(splendida nei due tiri liberi
decisivi) naturalmente integrate
nel gruppo. Con l'Adriatica
Pescara dell'ex Paola Pizzirani,
sempre atleta di livello, la
Manhattan ha vinto una partita
di fondamentale importanza,
la terza consecutiva, che le
permette di arrivare a quota
sei alla vigilia dell'atteso
confronto di domenica prossima
con la capolista Bari, in programma
al Palasport di via 25 aprile.
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