| SULMONA
- Nella partita con la Fe.Ba.
Civitanova ha fatto 13, nel
senso che ha posto la firma
sui punti che hanno amplificato
le proporzioni del risultato
con la squadra marchigiana.
Al di là della facile
battuta, per la pivot Augusta
Bellomo, sulmonese doc e bandiera
della pallacanestro femminile
biancorossa, la partita di domenica
scorsa ha messo in chiaro un
aspetto: non è solo l'alternativa
sotto canestro di Bolognese
e Montagna, ma una giocatrice
sulla quale si può puntare
nei momenti cruciali per avere
spinta e nerbo. Con la formazione
di coach Perini ha palesato
anche una straordinaria precisione
nei tiri a canestro: cinque
centri su sette tentativi (quattro
su cinque nell'ultimo quarto)
e altri tre punti siglati nei
tiri liberi. Senza tacere del
valido apporto conferito nel
recupero palla e nei ribalzi
difensivi prima dell'intervallo
lungo, quando la Manhattan si
avviava a distanziare nettamente
il suo interlocutore di giornata.
Lo scorso anno è stata
lei a limitare l'eccellente
pivot del Mesagne Pastore, quando
coach Mattarollo l'ha inserita
nel corso della partita di campionato
con le brindisine giocata in
Abruzzo, dopo i 21 punti firmati
dall'atleta dell'ex squadra
di Valenzano. E allora, puntando
su applicazione ed esperienza,
senza dare nell'occhio, Augusta
Bellomo si avvia a disputare
una stagione magari più
ricca di soddisfazioni personali,
nella speranza che le medesime
coincidano con quelle della
squadra.
Pasquale Lancia
Manhattan basket Sulmona
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